L'obiettivo risaputo dell’Associazione - riconosciuto e condiviso più oggi che in passato - era di migliorare i contatti umani tra gli abitanti delle TreTerre di Pedemonte, al raggiungimento del quale si sono promosse molte, variegate e (non sempre) riuscite iniziative.
Le origini e la Filodrammatica
Tanto per iniziare, si ricorda l'avvio della Filodrammatica, reso difficoltoso sul piano finanziario dall'indispensabile sistemazione del palco del salone di Verscio. Mentre i sussidi giunsero dagli allora Comuni di Verscio e Cavigliano, quello di Tegna non partecipò. Ciononostante, grazie alla tenacia di Eva Lautenbach, la Filodrammatica divenne — ed è tuttora — una piacevole e vivace realtà.
Progetti sospesi e la rivista Treterre
Altri progetti, come la costruzione di un parco Robinson e di un percorso vita, non trovarono sbocchi concreti a causa della disastrosa alluvione del 1978. Per quanto riguarda la comunicazione:
1973: Marco Zanda propone di valutare la pubblicazione di un periodico delle Tre Terre.
1982: L'idea viene rilanciata da Enrico Leoni.
1983: Il progetto si realizza con la stampa del primo numero della rivista TRETERRE.
Altre proposte e attività per i giovani
Nel corso degli anni non sono mancate proposte originali, come quella della signora Bärtschi di formare una corale ticinese (rimasta senza esito) o il suggerimento di Mario Andreoli di partecipare con una squadra locale ai celebri giochi televisivi "Giochi senza frontiere".
Per quanto riguarda i giovani:
Nel 1979 si ipotizzò la creazione di un gruppo musicale, ma si decise di soprassedere dopo un sondaggio tra i ragazzi.
Lo stesso accadde inizialmente per la ginnastica giovanile. Quest'ultima idea è stata però ripresa con successo molto più tardi, diventando una solida realtà grazie all'entusiasmo delle monitrici Zibetti e Weber.
Gli anni ’80 segnano la nascita di numerose e variegate iniziative. L'offerta si amplia con corsi dedicati al benessere e alla manualità: dalla cucina e alimentazione sana al cucito, passando per la sofrologia, la riflessologia e l'intreccio del vimini. Non mancano le attività dinamiche, come i corsi di ballo e le uscite di sci di fondo al San Bernardino, né l'attenzione per i più piccoli con le recite teatrali.
Per gli amanti della natura e del territorio, vengono avviati i corsi di potatura (viti, rose e alberi da frutto), mentre nel 1982 prendono il via le passeggiate per gli anziani, una tradizione portata avanti con dedizione fino al 2004. In quel periodo, tra i soci, balena persino l'idea di fondare un gruppo ciclistico amatoriale.
Le relazioni presidenziali di quegli anni testimoniano una vita associativa vibrante:
1985: Si ricorda la mostra dell’artista Sauter e la suggestiva festa sui Monti di Verscio.
1986: Vengono istituiti i Concerti dell'Avvento nella chiesa di Verscio. Da allora, l'evento si ripete ogni 8 dicembre, grazie anche al prezioso sostegno della Pro Centovalli e Pedemonte.
1987: Il salone di Verscio ospita l'arte di Carlo Mazzi e un concerto lirico con Angelo Belotti (noto come Tony Glenn).
Nel dicembre 1988, un concerto a Verscio rende omaggio alla memoria di don Robertini, per molti anni parroco di Verscio e Tegna. Chi ha i capelli un po’ grigi lo ricorda ancora con affetto per la sua profonda cultura e per quel temperamento forte e coriaceo che lo contraddistinguevano.
Negli anni '90 l'attività dell’Associazione prosegue con slancio. Un ruolo centrale è affidato ai corsi di musica per i giovani, avviati nel 1986, che trovano il loro momento culminante nel maggio del 1993 con l’organizzazione del primo Saggio musicale: una tradizione che da allora celebra l’impegno dei nostri ragazzi.
Il decennio si apre all'insegna della cultura e del senso civico:
1991: L’Associazione collabora all’allestimento dell’importante mostra dedicata a Eva Lautenbach a Tegna.
1992: Viene lanciata una storica petizione rivolta al Governo ticinese per richiedere la posa delle barriere al passaggio a livello di Tegna. Guardando indietro, dopo anni di brividi e attese, sembra quasi impossibile immaginare la viabilità senza quelle protezioni, fondamentali oggi come in molti altri punti critici della nostra ferrovia.
Il 1993 segna l'inizio di un filone culturale ancora oggi attivissimo: il ciclo di conferenze. Partendo da temi come il diritto minorile e i racconti di viaggio (argomenti tuttora di grande attualità), l'iniziativa si è evoluta nel tempo, passando per l'esperienza di Lunedinsieme fino a diventare, nel 2012, l'odierna rassegna 3TerreCultura.
Curiosità e progetti
Non sono mancati i sogni più audaci, come l’idea di organizzare a Verscio una gara di “casse di sapone” (i celebri bolidi artigianali). Un progetto che, pur se accantonato per l'imponente complessità organizzativa, testimonia lo spirito vivace e creativo che da sempre ci anima.
L’Associazione ha sempre risposto con entusiasmo alle iniziative del territorio, sostenendo con piacere la Festa dei Campanari a Cavigliano — nata dalla passione e dall’impegno di Ilario Garbani — e partecipando attivamente, nell'estate dell’Anno Santo 2000, all'inaugurazione della Cappella della Colma.
Pur muovendosi entro i propri limiti finanziari, la nostra realtà non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a scopi culturali. Ne sono un esempio i contributi elargiti in questi anni a favore dei concerti organizzati dall’Accademia Vivaldi nella Chiesa di Verscio, un appuntamento che arricchisce la vita della nostra comunità.
Con l'ingresso nel nuovo millennio, l’Associazione ha consolidato il suo operato attraverso il collaudato sistema delle Commissioni, lasciando loro un’ampia e proficua libertà d’azione.
Un capitolo di particolare rilievo è quello della SNU (Sentieri Non Ufficiali):
L’eredità: ricevuta dalla Pro Centovalli, l'attività è fiorita per anni sotto la sapiente e appassionata regia di Chino Zanda.
L'evoluzione: questo servizio è rimasto attivo fino al 2017 quando, non senza un pizzico di rammarico, è passato sotto la gestione comunale. Oggi il testimone è stato raccolto da un gruppo di giovani locali, riunitisi in associazione.